Storia contemporanea

Quel Generale di cartapesta che brucia tra le fiamme di CarnevaleQuel Generale di cartapesta che brucia tra le fiamme di Carnevale

Quel Generale di cartapesta che brucia tra le fiamme di Carnevale

scritto il 16 Marzo 2021
Il Carnevale di Frosinone è conosciuto specialmente per due elementi: il primo è la “ràdeca”, una verde foglia di agave con la cui punta si tocca la testa dei forestieri venuti in città a festeggiare. Si tratta di uno strano rito che si fa risalire assai indietro nel tempo, alle cerimonie che, prima in Grecia e poi a Roma, si celebravano in onore del dio Priapo, simbolo di fecondità. In tali fe...
… e il Papa ordinò di distruggere Sonnino … e il Papa ordinò di distruggere Sonnino 

… e il Papa ordinò di distruggere Sonnino 

scritto il 16 Marzo 2021
Nel nostro paese il brigantaggio è esistito fin dai tempi più remoti. Già Silla, nel II secolo avanti Cristo, era stato costretto a varare la “lex Cornelia de sicariis” per debellare le torme di “latrones” che infestavano le regioni dell’Italia centro-meridionale. Fu soprattutto nel corso dell’Ottocento, però, che il fenomeno esplose con incredibile virulenza. E non soltanto nei territori regni...
“Tracciolino”, una lunga storia“Tracciolino”, una lunga storia

“Tracciolino”, una lunga storia

scritto il 16 Marzo 2021
Finalmente si torna a parlare del nostro “Tracciolino”, grazie soprattutto all’intraprendenza di Silvio Zincone, assessore alla cultura del comune di Casalvieri, che ha avuto l’ottima idea di costituire un gruppo Facebook nel quale interagiscono tutti quelli interessati (e sono tanti) alle sorti di questa splendida ma sfortunata strada che mette in collegamento diretto la media Valle del Liri c...
José Borjes, l’eroico cabecillaJosé Borjes, l’eroico cabecilla

José Borjes, l’eroico cabecilla

scritto il 16 Marzo 2021
L’avvento dei Piemontesi nel sud dello Stivale determinò l’esplosione di una violenta rivolta contadina, un fuoco inarrestabile che bruciò vigoroso per più di un decennio. Quel fenomeno è passato alla storia come “brigantaggio”, termine non idoneo a descrivere il dramma che si consumò nelle desolate lande dell’Italia meridionale. Nel periodo post-unitario in tantissimi giunsero da ogni parte d’...
“Albanesi” di Terra di Lavoro nelle vetrerie francesi“Albanesi” di Terra di Lavoro nelle vetrerie francesi

“Albanesi” di Terra di Lavoro nelle vetrerie francesi

scritto il 08 Febbraio 2021
Ormai le immagini di quei disperati che, ammassati l’uno sull’altro nelle putride carrette del mare, dopo giorni di traversata, stremati ma felici, approdano sulle coste italiane, non destano più scalpore. La vita è così frenetica nel suo scorrere che fa abituare rapidamente a tutto, persino alle tragedie di dimensioni epocali. In passato l’emigrazione ha svuotato parecchi paesi della nostr...
Quando Arpino era un’operosa “fullonica”Quando Arpino era un’operosa “fullonica”

Quando Arpino era un’operosa “fullonica”

scritto il 08 Febbraio 2021
Quando si parla delle industrie della media Valle del Liri che prima dell’unità d'Italia, avevano raggiunto un’invidiabile competitività economica, generalmente si fa riferimento alle cartiere e ai lanifici di Isola del Liri, la Manchester del Lazio meridionale. E così facendo si finisce per trascurare Arpino che anzi, a mio avviso, costituisce l’esempio più significativo di tale fenomeno. ...
lucio battistilucio battisti

Lucio Battisti non merita di essere infangato

scritto il 08 Febbraio 2021
Qualche tempo fa si è tornato a parlare delle presunte simpatie fasciste di Lucio Battisti, il grande cantautore nativo di Poggio Bustone, nel reatino, venuto a mancare ormai da oltre vent’anni. Le voci al riguardo erano circolate da sempre ma questa volta si è andati ben oltre, ipotizzando che Battisti finanziasse i gruppi dell’estrema destra negli anni settanta e per questo motivo era costant...
Giuseppe Polsinelli, da patriota filo unitario a parlamentare controGiuseppe Polsinelli, da patriota filo unitario a parlamentare contro

Giuseppe Polsinelli, da patriota filo unitario a parlamentare contro

scritto il 08 Febbraio 2021
Un industriale di Arpino, Giuseppe Polsinelli (1787-1880), proprietario di uno dei più grandi lanifici della Valle del Liri, fervente liberale e accanito avversario della monarchia borbonica, nel 1861 venne eletto nel collegio di Sora e andò a sedersi sugli scranni del primo Parlamento italiano di Torino. Prima di essere un politico, però, era soprattutto un industriale e pertanto non potev...
Ancora sulla “stele della vergogna” di Santa EsdraAncora sulla “stele della vergogna” di Santa Esdra

Ancora sulla “stele della vergogna” di Santa Esdra

scritto il 25 Gennaio 2021
Qualche tempo fa ho pubblicato sul mio sito un articolo sulla cosiddetta “stele della vergogna” di Santa Esdra, a Pontecorvo, che alcuni, nottetempo, hanno devastato e quasi completamente distrutto. Articolo che è molto commentato, riaccendendo sulla “vexata quaestio” un acceso dibattito. Così ricco di spunti che ho pensato di fare alcune brevi ma opportune precisazioni. Nel mio articolo no...
Sussulti patriottici nella media Valle del LiriSussulti patriottici nella media Valle del Liri

Sussulti patriottici nella media Valle del Liri

scritto il 11 Novembre 2020
Il 12 settembre del 1870, alle ore 7.30, i battaglioni 26° e 44° della IX divisione, al comando del Luogotenente Generale Diego Angioletti, partiti da Napoli, attraversarono il fiume Liri, passando il confine con lo Stato Pontificio. Non incontrarono resistenza in quanto i gendarmi pontifici già da qualche giorno avevano ricevuto l’ordine di abbandonare la linea di confine. I soldati italia...

I morti dimenticati dell’inutile battaglia di Castelfidardo

scritto il 11 Novembre 2020
Il 7 settembre del 1860 Garibaldi entra trionfalmente a Napoli accolto da una folla festante e plaudente che si accalca sulle strade del centro per toccare con mano il generale di rosso vestito. Tutto è stato abilmente architettato da Liborio Romano, un campione di doppiezza capace, nel breve spazio di poche ore, di cambiare campo di gioco e, soprattutto, padrone. Non ha esitato nemmeno a s...

Ustica, una lunga sequela di morti sospette

scritto il 08 Ottobre 2020
Qualche mese fa molte reti televisive hanno rievocato la strage di Ustica essendo trascorsi 40 anni da quel tragico evento. Le ricostruzioni sono state tutte più o meno interessanti anche se carenti da un preciso punto di vista: nessuna di esse, infatti, ha parlato, al di là di qualche fugace accenno, della lunga sequela di morti sospette collegate all’evento. Argomento che ho trattato già qual...

Le violenze dei marocchini nel Lazio meridionale

scritto il 23 Agosto 2020
Qualche anno fa a Cassino, nel corso di un convegno sulle vicende dell’ultimo conflitto bellico, Ahmid Benhraalate, presidente della “Union National del Anciens Combatents Marocains”, ha riconosciuto le responsabilità dei soldati marocchini per le inaudite violenze perpetrate sulle genti del Lazio meridionale nel maggio del 1944. Responsabilità che la Francia (le truppe di colore erano inquadra...

Regolamento di conti in via Rasella

scritto il 23 Agosto 2020
Il 23 marzo del 1944 un attentato dinamitardo messo in piedi dai partigiani del Gap provocò in via Rasella, nel centro storico di Roma, la morte di 33 soldati altoatesini del battaglione “Bozen”. Un’azione inutile, illogica e dannosa che provocò la dura rappresaglia dei tedeschi. Il giorno seguente (24 marzo) furono fucilati alle Fosse Ardeatine 335 italiani. Lo scoppio dell’ordigno, ben 18...

Il treno della morte

scritto il 23 Agosto 2020
Marzo 1944: gelida primavera di guerra, di distruzione e di morte. La Penisola è spaccata in due. Al sud stazionano gli anglo-americani e la cricca badogliana. Il centro-nord, invece, è ancora controllato dai tedeschi e dai reparti italiani che hanno deciso di seguire il Duce. Il fronte è bloccato a Cassino con gli assalti alleati che s’infrangono contro il formidabile baluardo della Linea Gust...

L’incontro-scontro di Teano

scritto il 23 Agosto 2020
Il mese di ottobre del 1860 fu decisivo per le sorti del travagliato processo che portò all’unificazione della penisola italica. Giorni densi di eventi che la storiografia risorgimentale ha colorato di epico. Ma procediamo con ordine. Il primo ottobre del 1860, sulle sponde del Volturno, si registrò l'unico vero scontro in campo aperto dell’intera campagna meridionale tra le truppe garibald...

La vera storia della strage di Schio

scritto il 23 Agosto 2020
Schio, popoloso comune del vicentino adagiato nella verde Val Leogra. Qui, nel 1945, la contrapposizione tra fascisti e tedeschi da un lato e partigiani dall’altro, assunse toni assai violenti. Il 16 aprile un reparto delle Brigate Nere uccise in maniera particolarmente feroce il partigiano Giacomo Bigotto. Il 30 dello stesso mese a Pedescala, un piccolo borgo lì nei pressi, i tedeschi fucilaro...

Il misterioso assassinio di Ettore Muti

scritto il 23 Agosto 2020
Il 24 agosto del 1943 Ettore Muti, ex segretario del Pnf (Partito Nazionale Fascista), fu prelevato dalla sua abitazione, condotto nella vicina pineta di Fregene e lì brutalmente assassinato. Pochi dubbi esistono sui mandanti di tale omicidio. Soltanto quattro giorni prima il maresciallo Pietro Badoglio indirizzava al capo della Polizia Carmine Senise un biglietto dal tenore inequivocabile: “Mu...

I morti “dimenticati” della battaglia di Roma

scritto il 23 Agosto 2020
22 gennaio 1944: il giorno dello sbarco di Anzio. Centomila soldati del VI corpo d'armata Usa al comando del generale Lucas, con un imponente apparato di veicoli ruotati e cingolati, si materializzarono all’improvviso in diversi punti della costa laziale da Tor San Lorenzo, oggi comune di Ardea, fino a Torre Astura, in quel di Nettuno, a soli 50 km da Roma. Duplice l’intento di quella che i...

Montecassino, un inutile crimine di guerra

scritto il 23 Agosto 2020
Ci voleva “The day of battle: the war in Sicily and Italy 1943-1944”, il libro del premio “Pulitzer” Rick Atkinson, figlio di un ufficiale dell’esercito statunitense, per far capire al mondo intero quanto inutile, dannosa e criminale sia stata la distruzione dell’abbazia di Montecassino da parte degli alleati nel corso dell’ultima guerra. Così come fallimentare si sia rivelata l’intera camp...

Quel paese distrutto per esigenze cinematografiche

scritto il 23 Agosto 2020
Il 4 giugno del 1944, dopo mesi di stallo nella piana di Cassino davanti a quella Linea Gustav capace di arrestare l’incedere della ridondante macchina da guerra anglo-americana, le avanguardie della V armata statunitense del generale Clark facevano il loro ingresso a Roma. Solo pochi giorni prima le truppe americane si erano ricongiunte con i connazionali sbarcati già da tempo (22 gennaio)...

L’infame linciaggio di Donato Carretta

scritto il 23 Agosto 2020
18 settembre 1944: in una Roma controllata dagli anglo-americani inizia, dopo una serie infinita di rinvii, il processo contro Pietro Caruso, già questore capitolino durante il periodo dell’occupazione tedesca. Il dibattimento si tiene nell’aula magna della Corte di Cassazione, all’interno del Palazzo di Giustizia, il cosiddetto “Palazzaccio”, in pieno centro cittadino. Fin dalle prime ore ...

Garibaldi in Sicilia: fu vera gloria?

scritto il 23 Agosto 2020
Qualche anno fa Enzo Sindoni, sindaco di Capo d’Orlando, ha demolito a colpi di martello una targa che dedicava a Giuseppe Garibaldi il piazzale antistante la stazione ferroviaria del suo comune. “Il mio gesto eclatante - ha affermato - non vuole cambiare il corso della storia ma soltanto ristabilire i fatti per come realmente si sono svolti. Garibaldi, proprio qui, con la sua spedizione di mer...

La tragica fine del generale Bellomo

scritto il 23 Agosto 2020
  Nel febbraio del 1941 un plotone d’incursori britannici fu paracadutato nelle campagne del barese per far esplodere le condutture dell’acquedotto pugliese. Portata a termine con successo la missione i soldati si preparavano ad essere recuperati da un aereo della Raf. Non avevano, però, fatto i conti con la tenacia di un generale del Regio Esercito, Nicola Bellomo che, guidando i bersagl...

Quei soldati italiani che preferirono l’Austria

scritto il 23 Agosto 2020
Nel 2011 si è festeggiato in pompa magna e con grande sperpero di denaro pubblico, il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Tutti gli accadimenti più importanti di quel controverso periodo storico sono stati ripercorsi, analizzati, vivisezionati sulle ali di una ridondante oleografia patriottarda che l’ha fatta grandemente da padrone. Nessuno, però, ha ricordato, sia pure di striscio, un e...

Acca Larentia, due omicidi avvolti nel mistero

scritto il 23 Agosto 2020
7 gennaio del 1978, ore 18.23: un commando di 5 uomini e una donna, con il volto celato da cappelli variopinti e passamontagna scuri, uccide con una gragnuola di colpi due ragazzi appena usciti dalla sezione del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larentia. Restano sul selciato Franco Bigonzetti, 20 anni, studente in medicina e Francesco Ciavatta, 20 anni, figlio del portiere dello stabi...

Vincenzo Tiberio, il medico molisano che scoprì la penicillina trent’anni prima di Fleming

scritto il 23 Agosto 2020
Alexander Fleming, medico, biologo e farmacologo britannico, ha legato il suo nome soprattutto alla scoperta della “penicillina”, avvenuta nel 1928, farmaco che consentì di curare patologie che non di rado, a quel tempo, conducevano alla morte. Scoperta sensazionale che, nel 1945, gli valse il Premio Nobel per la medicina. Non tutti sanno, invece, che un oscuro medico molisano, Vincenzo Tib...

Quei minatori morti nell’inferno della miniera di Marcinelle

scritto il 23 Agosto 2020
La tragedia si consumò l’8 agosto del 1956: delle 262 vittime 136 erano nostri connazionali. La seconda guerra mondiale, con i suoi disastrosi effetti, aveva gettato sul lastrico il nostro paese. Mancava tutto e c’era da avviare la titanica opera della ricostruzione. Mancavano soprattutto le materie prime, indispensabili per riavviare il processo d’industrializzazione che si era bruscamente...

La “stele della vergogna” di Santa Esdra a Pontecorvo

scritto il 23 Agosto 2020
Gli organi d’informazione locale hanno dato molto risalto, qualche tempo fa, al raid vandalico che ha portato alla distruzione della stele che si trovava in località Santa Esdra, a Pontecorvo. Stele che ricordava i soldati francesi morti combattendo valorosamente durante la seconda guerra mondiale sul fronte di Cassino. “Stele della vergogna”, com’è stata ribattezzata da chi ricollega quel ...
Nella Valle del Liri tra scioperi e proteste luddisteNella Valle del Liri tra scioperi e proteste luddiste

Nella Valle del Liri tra scioperi e proteste luddiste

scritto il 29 Luglio 2020
Ad Arpino nel 1837 ci fu il primo sciopero dell’Italia meridionale Nel 1860 l’industria tessile meridionale contava all’incirca 1.200 opifici e impiegava 48.000 persone: nella sola Valle del Liri lavoravano 12.000 operai, esattamente il 25% dell’intera forza lavoro dello specifico settore. Così come numerosi erano i lavoranti a domicilio diffusi soprattutto nel settore manifatturiero. Le co...
Quando in Ciociaria zampillava l’oro neroQuando in Ciociaria zampillava l’oro nero

Quando in Ciociaria zampillava l’oro nero

scritto il 29 Luglio 2020
Qualche anno fa una società inglese stava cercando di ottenere l’autorizzazione per avviare nelle campagne di Anagni alcuni saggi di scavo alla ricerca di giacimenti petroliferi. La cosa ha destato enorme curiosità nell’opinione pubblica nostrana non abituata ad avere familiarità con pozzi, trivelle e altri marchingegni connessi alla ricerca dell’oro nero. Eppure il sottosuolo della provincia d...
Proclamati Santi i sei monaci uccisi nell’abbazia di CasamariProclamati Santi i sei monaci uccisi nell’abbazia di Casamari

Proclamati Santi i sei monaci uccisi nell’abbazia di Casamari

scritto il 29 Luglio 2020
Lo scorso 26 maggio Papa Francesco, durante l’udienza con il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, ha autorizzato la Congregazione stessa a promulgare i decreti riguardanti i miracoli attribuiti all’intercessione dei “servi di Dio” Simeone Cardon e i suoi cinque compagni, religiosi professi della Congregazione Cistercense di Casamari, uccisi “in odium fide...
Roccasecca-Sora-Avezzano: una ferrovia carica di storiaRoccasecca-Sora-Avezzano: una ferrovia carica di storia

Roccasecca-Sora-Avezzano: una ferrovia carica di storia

scritto il 29 Luglio 2020
A volte può accadere che anche i rami secchi, irrorati da una robusta dose di acqua e di concime, possano tornare, come per incanto, a rifiorire. E’ quanto accaduto alla gloriosa ferrovia Roccasecca-Sora-Avezzano che, dopo un lungo periodo di chiusura a causa di lavori di manutenzione, è tornata a svolgere il suo puntuale servizio di collegamento. Eppure questa volta erano in tanti a credere ch...
Uccisi perché reclamavano condizioni di lavoro più dignitoseUccisi perché reclamavano condizioni di lavoro più dignitose

Uccisi perché reclamavano condizioni di lavoro più dignitose

scritto il 29 Luglio 2020
A Pietrarsa i bersaglieri spararono ad altezza d’uomo uccidendo 4 operai: era il 6 agosto del 1863 Ai primi di maggio del 1886, a Chicago, si tenne un raduno di lavoratori e di attivisti anarchici che stavano supportando lo sciopero dei dipendenti della Mc Cormick, fabbrica di macchine agricole, che protestavano per l’eccessiva lunghezza dei turni di lavoro. Una protesta che, ad onor del ve...
Isola del Liri. L’eccidio nella chiesa di San LorenzoIsola del Liri. L’eccidio nella chiesa di San Lorenzo

Isola del Liri. L’eccidio nella chiesa di San Lorenzo

scritto il 29 Luglio 2020
 Era il 12 maggio del 1799, giorno di Pentecoste Incalzati dall’armata del cardinale Fabrizio Ruffo che risaliva verso Napoli, il 12 maggio del 1799, la masnada giacobina del generale Francois Watrin, giunse nei pressi di Isola del Liri. E qui, trovando le porte chiuse, dopo aver superato un’accanita resistenza, riuscì ad entrare nel borgo, riservando ai suoi poveri abitanti una punizi...

Il nord fece affari d’oro con l’emigrazione

scritto il 19 Luglio 2020
Il colossale business delle compagnie di navigazione genovesi Il tumultuoso processo che condusse nel 1860 al repentino sfaldamento del Regno delle Due Sicilie e, quindi, alla nascita del Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II di Savoia nuovo e incontrastato “padrone” di gran parte della Penisola, scatenò nelle province del meridione una violenta rivolta popolare conosciuta con il nome di “b...

Giuseppe Quandel, da ufficiale borbonico ad abate di Montecassino

scritto il 19 Luglio 2020
Quando nel 1896, a Montecassino, si spense l'abate Nicola D’Orgemont, che era stato a capo del cenobio benedettino per ben 24 anni, il conclave monastico elesse come suo successore il 63enne monaco “Ordo Sancti Benedicti” Giuseppe Quandel. Qualche tempo dopo alcuni ufficiali dell’esercito italiano vennero in visita all'abbazia e “conversando con il padre abate si accorsero che questi manife...

Il plebiscito del 1860, quel maledetto imbroglio

scritto il 19 Luglio 2020
Il 26 ottobre del 1860, a Teano o giù di lì, ci fu lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II. A conclusione della sua mirabolante impresa (come avrà fatto, con soli mille uomini, a conquistare un regno, a sconfiggere un potente esercito regolare e a percorrere vittorioso il cammino da Quarto al Volturno, è una domanda che mi pongo fin dai banchi delle elementari…), l’avventur...
“Eran trecento, eran giovani e forti”... ma tutti galeotti“Eran trecento, eran giovani e forti”... ma tutti galeotti

“Eran trecento, eran giovani e forti”... ma tutti galeotti

scritto il 19 Luglio 2020
"Me ne andavo un mattino a spigolare/quando ho visto una barca in mezzo al mare:/era una barca che andava a vapore,/e alzava una bandiera tricolore./All’isola di Ponza si è fermata,/ è stata un poco e poi si è ritornata;/s’è ritornata ed è venuta a terra;/sceser con l’armi, e noi non fecer guerra./ Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!…”. Alzi il dito, anzi la mano, chi non ha ...
Il mistero della cassa dei MilleIl mistero della cassa dei Mille

Il mistero della cassa dei Mille

scritto il 19 Luglio 2020
Qualche anno fa Fazi Editore ha pubblicato un romanzo storico di Paolo Ruffilli dal titolo “L’isola e il sogno” (Roma 2011) interamente dedicato alla vita, breve ma avventurosa, di Ippolito Nievo, l’autore de “Le confessioni di un italiano”, opera uscita postuma nel 1867. In realtà, però, va detto, che la vita del nostro non fu per niente romanzata ma ebbe risvolti drammatici e, nello stess...
La tragica fine del marchese “brigante”La tragica fine del marchese “brigante”

La tragica fine del marchese “brigante”

scritto il 19 Luglio 2020
Dopo il 1860 le regioni dell’Italia meridionale furono sconvolte da un violento fremito di ribellione popolare passato alla storia con il termine di “brigantaggio”. Braccianti, contadini, artigiani, ex soldati del disciolto esercito borbonico, imbracciate le armi, presero la via della montagna e iniziarono a contrastare, in nome del deposto re borbonico, l’incedere delle truppe piemontesi che u...
La “battaglia” del Macerone (20 ottobre 1860)La “battaglia” del Macerone (20 ottobre 1860)

La “battaglia” del Macerone (20 ottobre 1860)

scritto il 19 Luglio 2020
Garibaldi riuscì a conquistare il Regno delle Due Sicilie con grande facilità. Forse neanche lui, partendo da Quarto di Genova (oggi dei Mille) il 5 maggio del 1860, sperava di risolvere la questione in maniera così agevole. Eppure le cose andarono davvero così, tanto che il generale di rosso vestito, viaggiando in treno da Salerno come un normale turista della domenica, poté fare trionfale...
Quando il ferro contava più dell’oroQuando il ferro contava più dell’oro

Quando il ferro contava più dell’oro

scritto il 16 Luglio 2020
Intorno al 1850 il re di Napoli Ferdinando II di Borbone pensò bene di ri­spol­verare un progetto cui già suo nonno aveva messo mano sul decli­na­re del secolo precedente: lo sfruttamento delle miniere di ferro in Terra di La­vo­ro. Nel 1778 a Settefrati, in località Madonna di Can­neto, a più di mille me­tri di altezza, era iniziata la costruzione di uno stabili­men­to siderurgico i cui mac­ch...

Bronte, quello che la storia non ha detto

scritto il 16 Luglio 2020
Garibaldi, sbarcato in Sicilia nel maggio del 1860, aveva radunato attorno a sé un gran numero di “cafoni” e di “bracciali”. La promessa delle terre ai contadini: questa la molla che aveva spinto tanti diseredati ad accorrere lesti sotto il purpureo vessillo. Il decreto del 2 giugno, del resto, parlava molto chiaro. La proprietà fondiaria sarebbe stata ridistribuita secondo criteri di equità, e...
Colui che non sa darsi conto di tremila anni
rimane nel buio e vive alla giornata
J.W. Goethe

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